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Tribunale di Termini Imerese, sentenza n.1206 del 27.12.2021 - Est. Urso


L'assenza ingiustificata in mediazione comporta la compensazione anche parziale delle spese di lite.

Massima: Il rifiuto a partecipare in mediazione deve considerarsi non giustificato quando manca qualsiasi dichiarazione della parte sulla ragione del diniego a proseguire il procedimento di mediazione o nel caso di motivazioni inconsistenti o non pertinenti rispetto al merito della controversia o nel caso di rifiuto a partecipare alla mediazione nella convinzione di avere ragione o la mancata condivisione della posizione avversaria. Il presupposto su cui si fonda l'istituto della mediazione, infatti, è che "esista una lite in cui ognuno dei contendenti è convinto che egli abbia ragione e che l'altro abbia torto e che il mediatore tenterà di comporre riattivando il dialogo tra le parti, e inducendole ad una reciproca comprensione delle rispettive opinioni.. Alla luce di quanto esposto, il mediatore, nel caso in cui la parte neghi consenso alla prosecuzione del procedimento, è tenuto, quanto alle relative ragioni, a precisare - se la parte si è opposta alla verbalizzazione dei motivi del rifiuto, - se, anche all'esito della eventuale sollecitazione da parte del mediatore medesimo, la parte non ha inteso esplicitare le ragioni del proprio dissenso. In caso contrario, non potendo il giudice apprezzare le ragioni che hanno indotto la parte ad interrompere il tentativo di mediazione al primo incontro, il rifiuto deve considerarsi non giustificato, scattando quindi le conseguenze, anche sanzionatorie, di cui all'art. 8, comma 4-bis in parola. Dal rifiuto ingiustificato ne consegue che è possibile desumere argomenti di prova ex art. 116, secondo comma, c.p.c. nel prosieguo del giudizio ed inoltre occorre condannare tale parte al versamento, in favore dell'Erario, della somma pari all'importo del contributo unificato dovuto il presente giudizio, sanzione che ben può essere irrogata anche in corso di causa e in un momento temporalmente antecedente rispetto alla pronuncia del provvedimento che definisce il giudizio (cfr. Trib Termini Imerese, 09.05.2012 e Trib. Mantova, 22.12.2015). Quanto alle spese, le stesse seguono la soccombenza e sono liquidate come in dispositivo con i parametri di cui al D.M. Giustizia n. 55 del 2014 che, tuttavia, devono essere parzialmente compensate, nella misura di un quarto, stante il comportamento tenuto dalla società opposta, in sede di mediazione.