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Tribunale di Cuneo, sentenza 30.09.2021 - Est. Tetamo


Nelle controversie agrarie anche la domanda riconvenzionale deve essere preceduta dal tentativo di conciliazione obbligatoria

Massima: In tema di controversie sui contratti agrari la Suprema Corte nella sentenza n. 27255/2008, ha stabilito che "anche la domanda riconvenzionale deve essere preceduta, a pena di improponibilità, dal tentativo obbligatorio di conciliazione previsto dall' art. 46 della legge 3 maggio 1982 n. 203. Tale regola, tuttavia, non si applica allorché ricorrano due presupposti, ovvero che le parti del giudizio coincidano con le parti del tentativo obbligatorio di conciliazione e che la formulazione della domanda riconvenzionale non comporti alcun ampliamento della controversia già oggetto della tentata conciliazione, perché fondata su questioni già esaminate in quella sede. Quanto alle spese di mediazione giova precisare che si tratta di compensi che l' art. 5 D.M. n. 37 dell' 8.3.2018 ha appositamente previsto, dettandone specifici parametri di liquidazione (di cui alla tabella n. 25 bis allegata al D.M. 55/2014) e che debbono essere comunque liquidati dal Giudice ex art. 91 c.p.c., anche in mancanza di nota di parte trattandosi di esborsi attinenti a mediazione obbligatoria, tanto più considerando che, in materia agraria, la stessa costituisce addirittura condizione di proponibilità dell' azione.