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Tribunale di Napoli, sentenza n. 9120 del 09.10.2023 - Est. Pizzi


Tutte le domande (principale e riconvenzionale) proposte nel procedimento per convalida di sfratto sono soggette alla mediazione.

Massima: Nei procedimenti per convalida di licenza o sfratto la obbligatorietà della mediazione non sussiste, ma solo fino al mutamento del rito di cui all'art. 667 c.p.c. Tale onere sussiste nei confronti di tutti i soggetti che propongono una autonoma domanda giudiziale (v. Cass. civ. sez. III, 20/12/1991, n. 13766 ). Nel caso di contestuale proposizione di più domande, la sussistenza della condizione di procedibilità del tentativo di mediazione va accertata in relazione a ciascuna di esse ( cfr. Cass. civ. sez. III, 12/12/2003, n. 19056 ).Per tale motivo era stato concesso all'intimante, sempre in virtù della previsione di cui al comma 1 bis dell'art. 5 D.Lgs. 4/3/2010 n. 28, in relazione alla sua domanda principale nonché all'intimata in relazione alla domanda riconvenzionale da lei proposta (v. Tribunale Roma, sez. Ostia, ordinanza 15/3/2012 ). La parte che ha proposto la domanda riconvenzionale già nella fase sommaria avrebbe dovuto instaurare il sub procedimento di mediazione di cui era stata espressamente onerata con l'ordinanza ex art.665 cpc., e non l'ha fatto. Pertanto la sua domanda è inammissibile in punto di rito.