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Tribunale di Bergamo, sentenza n. 2085 del 12.10.2023 - Est.Fuzio


Non necessaria la notifica dell'accordo di mediazione se il contenuto è trascritto nel precetto. L'attestazione di conformità all'originale da parte dell'ufficiale giudiziario è necessaria se la contestazione investe la veridicità del contenuto.

Massima: Gli accordi di mediazione sono disciplinati dall'art. 12 D. Lgs. n. 28/2010 il quale espressamente prevede che detti accordi debbano essere integralmente trascritti nel precetto ai sensi dell'alt. 480 secondo comma c.p.c.. Coordinando la lettura di questa disposizione, di carattere speciale rispetto alle norme generali relative alla notifica del titolo esecutivo (e, quindi, riconducibile alla riserva di diversa disposizione di legge contenuta nell'alt. 479 1° c. c.p.c.), con il disposto dell'alt. 480 2° c. c.p.c., che espressamente prevede, come contenuto necessario dell'atto di precetto, tra le altre cose, l'indicazione "... della data di notificazione del titolo esecutivo, se questa è fatta separatamente, o la trascrizione integrate del titolo stesso, quando e richiesta dalla legge", appare chiaro che in tutte le ipotesi - come quella in esame - in cui una specifica disposizione di legge prevede la trascrizione integrate del titolo, non e necessaria la sua contestuale o separata notificazione  del titolo (in tal senso l'impiego della disgiuntiva "o" nel testo dell'art. 480 c.p.c. appare inequivocabile nel senso di valutare le due ipotesi - notificazione e trascrizione - come alternative l'una all'altra). Nel precetto opposto, il titolo esecutivo costituito dall'accordo di mediazione risulta integralmente trascritto, in ottemperanza al disposto del citato art. 12 D. Lgs. n. 28/2010, con la conseguenza che l'eccezione di nullita sollevata dall'opponente va, sotto tale profilo, disattesa. Peraltro, altrettanto infondata risulta l'ulteriore eccezione relativa alla mancata attestazione di conformita all'originale da parte dell'ufficiale giudiziario per la semplice ed assorbente ragione che, nell'ipotesi in esame, tale conformita non è stata contestata in alcun modo dall'opponente, che si e anzi avvalso del testo dell'accordo per svolgere pienamente le proprie difese. In applicazione del disposto dell'alt. 156, comma 2° e 3° c.p.c.: l'attestazione di conformita dell'ufficiale giudiziario serve, infatti, al fine di garantire la conformità della trascrizione al contenuto dell'atto trascritto in tutti i casi in cui vi è contestazione su detto contenuto. Ma se, come nel caso di specie, nessuna contestazione viene mossa sulla veridicita del contenuto del testo trascritto, la contestazione si risolve in una mera eccezione formale che, in tanto puo condurre a nullita in quanto chi la solleva deduca lo specifico danno subito dalla sua inosservanza. E, come si e detto, I'opponente non ha mai contestato la conformita all'accordo del testo trascritto, ma se ne è anzi ripetutamente avvalso.